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TAIWAN: il punto sul manifatturiero
L'industria manifatturiera taiwanese ha investito in macchinari di fascia alta e in formazione professionale. Ora il Paese è pronto per affrontare le sfide del prossimo decennio.
di Marinella Croci


L'analisi globale 2018 di Gardner Business Media per il settore delle macchine utensili, classifica Taiwan al nono posto al mondo per consumo di macchine utensili (circa USD 2,1 miliardi, +15% rispetto al 2017).

Per la TMBA, l’Associazione dei costruttori taiwanesi di macchine utensili e accessori, i macchinari sono utilizzati per produrre componenti automobilistici oltre che dall’industria elettronica ed elettrica, aeronautica e della difesa nonché da altre industrie dei settori petrolifero e medicale. Oltre il 50% di questi settori utilizza attrezzature prodotte a Taiwan. A beneficiarne maggiormente è il Giappone, dal quale nell’ultimo quinquennio è stata importata una media del 48,1% in valore. Tra le più importate figurano macchine per taglio laser (44%), torni (soprattutto verticali CNC) e centri di lavoro.

Taiwan è il 4° paese importatore di macchine per taglio laser a livello mondiale.

La produzione manifatturiera taiwanese consiste per il 35% in computer, elettronica e prodotti ottici in termini di valore. Seguono l’industria meccanica e la lavorazione del metallo con circa il 28% della produzione totale. Nell’ultimo biennio lo scenario manifatturiero taiwanese è notevolmente cambiato sull’onda dell’implementazione e ristrutturazione dell’intera catena della fornitura avvantaggiandosi degli incentivi governativi per investimenti da parte di imprenditori taiwanesi. D’altro canto anche sul fronte occupazionale ci sono stati grandi cambiamenti in seguito allo sviluppo tecnologico e alla trasformazione digitale, che hanno dato maggiore impulso alla domanda di soluzioni chiavi in mano, intesa come combinazione di software e tecnologia, quali macchine utensili intelligenti, robotica, veicoli a guida autonoma, magazzini automatizzati, IoT e intelligenza artificiale.



L'industria taiwanese delle macchine utensili è solida, ancora più rafforzata dalla trasformazione della fabbricazione intelligente e dell’interconnessione delle risorse.

Nella classifica mondiale dei Paesi esportatori, Taiwan è in quinta posizione, con il 75% della produzione esportata: nel 2018 l’export di macchine utensili è stato pari a 3,65 miliardi di dollari (+5,3% rispetto al 2017).

Tra le principali destinazioni figura la Cina (32,4%), seguita da Stati Uniti (13,1%), Turchia (4,4%), India (4,3%), Tailandia (3,8%), Paesi Bassi (3,7%), Vietnam (3,4%), Germania (3,2%), Giappone e Italia (2,8%).

Per Gardner Publications Taiwan è in 16° posizione per importazione di macchine utensili (+16,6% rispetto al 2017). Le importazioni, che nel 2018 hanno totalizzato 965 milioni di dollari, provengono in gran parte da Giappone (42,4%), Cina (16,1%), Singapore (12,4%) e Germania (11%). Dall’Italia viene importato il 2,1% delle macchine utensili. A essere importati maggiormente nel 2018 risultano macchine EDM, taglio laser, centri di lavoro e torni. Nel 2018 sono stati inoltre esportati accessori per 1.924 milioni di dollari (+23,2%), di cui il 54,8% diretto in Cina, e importati per 304 milioni di dollari, prevalentemente da Giappone (31,5%), Cina (26,2%), Germania (15,7%) e Italia (6,9%).

Le statistiche stilate dalla TMBA indicano che nel 2019 sono state esportate macchine utensili per USD 3,06 miliardi di dollari (-16,2%) con la Cina che si conferma primo Paese di destinazione (USD 901 milioni), seguito dagli Stati Uniti (USD 407). Sono state esportate macchine ad asportazione truciolo per USD 2,53 miliardi (-17,4%) e centri di lavoro per USD 1,02 miliardi (-26,1%). E’ invece cresciuta (+24,3%, USD 210 milioni) la quota di export di EDM, macchine taglio laser, a ultrasuoni, a getto d’acqua.



Il prossimo appuntamento imperdibile per il settore è a TMTS 2020, la biennale di macchine utensili organizzata dall’Associazione TMBA, in calendario dal 10 al 14 novembre nel famoso distretto industriale di Taichung. Sarà la fiera principale di Taiwan, dove su una superficie di 91.000 mq si prevedono 720 espositori (4.300 stand) e 86.000 visitatori. Gli italiani esporranno nell’isola collettiva mentre la delegazione di visitatori sarà presente come a ogni edizione coordinata da Go Lite, l’agenzia per l’Italia della biennale.

Per informazioni: marinella.croci@gmail.com