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La meccanica italiana esporta il 58,3% della produzione
L’industria meccanica italiana ha archiviato il 2018 in positivo: produzione totale per 48,5 miliardi di euro (+2,4%), investimenti in crescita del 6,9% ed export a quota 28,2 miliardi (+2,3%). 
Trend che continueranno per tutto il 2019. Secondo le statistiche diffuse dal Centro Studi Anima, Federazione delle Associazioni nazionali dell’Industria Meccanica varia ed affine, nel 2019 l’Italia produrrà tecnologia meccanica per oltre 49 miliardi di euro (+1,1%), gli investimenti aumenteranno del 2,1% e l’export dell’1,3%. 




Questo significa che quest’anno le aziende italiane del settore esporteranno il 58,3% della loro produzione. 
Principali mercati di sbocco (con consegne per circa 2,8 miliardi di euro ciascuno) sono Stati Uniti, favoriti dalla svalutazione del dollaro ma ora fonte di preoccupazioni per eventuali dazi, e Germania. Seguono Francia (2,5 miliardi), Regno Unito in frenata, Spagna e Cina. A maggiore distanza Polonia e Paesi Bassi. Ridimensionato dalle sanzioni l’export verso la Russia (-20%) e in forte calo anche quello verso i Paesi del Golfo, dove spiccano in negativo gli Emirati Arabi (-33%).



Anima Confindustria rappresenta trenta comparti industriali nei macrosettori energia, logistica, alimentare, industria, edilizia, sicurezza e ambiente, che nel 2018 hanno tutti registrato andamenti positivi per produzione, export e investimenti.
Nel 2019 per il macrosettore “Macchine e impianti per la produzione di energia e per l'industria chimica e petrolifera - montaggio impianti industriali” si prevede produzione a +0,3%, export +0,9% e investimenti +1,8%. 
Il macrosettore “Tecnologie e attrezzature per prodotti alimentari” dovrebbe segnare +1,7% per produzione, +1,6% export e +2% investimenti. 
Il 2019 sarà positivo anche per il macrosettore “Tecnologie e prodotti per l'industria”, con produzione a +0,9%, export +1,1% e investimenti +5,2%. 
Per il macrosettore “Impianti, macchine e prodotti per l'edilizia” si prevede +1,6% per produzione, +1,6% export e +1,7% investimenti.
Il macrosettore “Macchine e impianti per la sicurezza dell'uomo e dell'ambiente” vedrà la produzione crescere dello 0,7%, l’export dell’1,1% e gli investimenti del 2%. 
Per il macrosettore “Logistica e movimentazione delle merci” si prevede produzione +1,6%, export +2% e investimenti +4,1%.



Previsioni e dati di preconsuntivo sono stati presentati da Marco Nocivelli, neo eletto presidente Anima Confindustria Meccanica, che nel biennio 2019-21 sarà coadiuvato da quattro vicepresidenti: Bruno Fierro con delega all’internazionalizzazione, Alberto Montanini alla politica industriale, Pietro Almici allo sviluppo associativo, Roberto Saccone alle relazioni esterne e centro studi.
Per Nocivelli il futuro è rivolto ai sistemi infrastrutturali, che dovranno essere all’insegna dell’efficienza e del contenimento degli agenti inquinanti, per includere non solo le infrastrutture fisiche ma anche quelle digitali. La formazione deve assumere un peso maggiore. L’internazionalizzazione, fondamentale per il settore, significa accrescere la presenza all’estero non limitandosi a un solo Paese ma guardando a più regioni estere.

Di certo è necessaria un’azione rapida, in linea con la velocità del cambiamento in atto.